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Alla voce: Archive

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Focus group su conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro

Se qualcuna ha voglia di contribuire a questa ricerca, copiamo qui di seguito le parole con cui una delle ricercatrici la presenta:
Buongiorno,
 
sono Giulia Rodeschini, dottoranda all’Università degli Studi di Trento.
Sto collaborando a Bologna (dove vivo) ad una ricerca all’interno del , il cui obiettivo principale è quello di “analizzare come i sistemi di welfare in 11 città europee influenzino la partecipazione femminile al mercato del lavoro e come questa di conseguenza si ripercuota sul corso di vita di uomini e donne, sulla struttura delle ineguaglianze, sulla coesione sociale e sulla sostenibilità del modello sociale europeo”.
 
Vi scrivo perché il nostro gruppo di ricerca (coordinato dal prof. Costanzo Ranci del Politecnico di Milano) sta cercando alcune donne interessate a partecipare ad un focus-group (ovvero ad una discussione di gruppo della durata di circa un paio d’ore) dove si scambieranno opinioni e racconti sulla conciliazione tra il lavoro e le richieste della propria famiglia.
 
In particolare, le donne da coinvolgere devono essere occupate e residenti a Bologna e prendersi cura di:
- un bambino in età prescolare (sotto ai 6 anni)
- OPPURE di un anziano non auto-sufficiente.
 
Le persone interessate possono scrivere al mio indirizzo: giuliarodeschini@gmail.com
o telefonarmi al numero 3474014697
 
Grazie mille per la vostra disponibilità,
cordiali saluti
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One Billion Rising. Un’iniziativa contro la violenza alle donne il 14 febbraio

 

 

In occasione del V day “One billion rising” scendiamo tutte in piazza a ballare!

La Casa delle donne di Bologna e La Corte delle Fate aderisce e partecipa alla campagna mondiale
“One Billion Rising. Dance, Strike, Rise” organizzata dal team internazionale della scrittrice statunitense Eve Ensler (autrice dei Monologhi della vagina)

 

La campagna, finalizzata al contrasto della violenza sulle donne, prevede che in data 14 febbraio 2013 si svolga un flashmob danzante il cui slogan è:

“Una donna su tre, nel mondo, è stata stuprata o picchiata nella sua vita. Un miliardo di donne violate è un’atrocità.
Un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione.”

 

Ci siamo immaginate una folla di donne in rosso che avanzano per le vie della città danzando al ritmo dei tamburi.
Appropriamoci di questa manifestazione mondiale, per dire la nostra.
Giovedì 14 febbraio troviamoci tutte in piazza san Francesco con qualcosa di rosso (se possibile i capelli spryati di rosso) e qualcosa da percuotere o da scuotere: tamburi, djambè, tablas, pentole, maracas, sonagli, cavigliere indiane…

Gridiamo con gioia chi siamo.
Balliamo con forza e passione per ricordare al mondo che ognuna di noi è la favolosa protagonista della propria vita.
Battiamo con energia i nostri piedi fino a far tremare la terra.

Scateniamoci
Giovedì 14 febbraio 2013
appuntamento in piazza san Francesco alle ore 17.00

 
Pagina dell’organizzazione italiana di One Billion Rising: http://obritalia.livejournal.com/

Pagina ufficiale dell’evento: http://www.onebillionrising.org/

https://www.youtube.com/watch?v=gl2AO-7Vlzk&feature=player_detailpage

 

 

Per informazioni e organizzazione: cortedellefatemail.com – 329 2569037
Ufficio stampa Casa delle donne: info.casadonne@women.it cell. 340 1247013

 

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“Non per odio ma per amore – Storie di donne internazionaliste”: presentazione a Bologna

Rilanciamo l’iniziativa del Vag61 di Bologna, ricopiando per intero l’invito che abbiamo ricevuto:

Venerdì 18 gennaio 2013, dalle ore 20

a Vag61 (via Paolo Fabbri 110, Bologna)
torna l’appuntamento mensile con i libri e i vini di produttori non omologati di “Fermento” (in collaborazione con Drogheria 53).

ore 20, 15
Cena sociale e degustazione di vini

ore 21,30
Presentazione del libro
“Non per odio ma per amore – Storie di donne internazionaliste”
di Paola Staccioli e Haidi Gaggio Giuliani
prefazione di Silvia Baraldini.
ed. DeriveApprodi

Saranno presenti le autrici
Reading con video e letture di Paola Staccioli Read the rest of this entry »

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Anatomia di un femminicidio. “Questo è il mio corpo”, di Filipa Melo

 

 

 

Questo è il mio corpo, pubblicato nel 2001 dalla scrittrice portoghese Filipa Melo, è un romanzo interamente costruito attorno al cadavere di una donna ammazzata dall’uomo con cui aveva una relazione. Non ha nessuna pretesa emblematica, come mai dovrebbe averne un’opera letteraria, nulla che possa essere utilizzato direttamente in una ricognizione sul fenomeno che finalmente si sta cominciando a chiamare col suo nome, femminicidio, e dico “finalmente” perché nominare significa distinguere, significa riconoscere una specificità, nonostante le pervicaci resistenze e gli attacchi piccati di chi ancora si ostina a negare l’esistenza di omicidi perpetrati sulle donne in quanto donne e, con essa, la profonda compromissione di questa tragica realtà con una cultura gravemente e colpevolmente sessista. Read the rest of this entry »

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La strada canta – SaggiOmaggio in musica a Lhasa, Katia e Mariangiola

Con grande emozione e molta gioia copio qua sul nostro sito il volantino

dell’evento che si terrà giovedì 20 dicembre nell’Aula Magna del Convento di Santa Cristina di Bologna, presso il Centro delle Donne. Con grande  emozione perché l’evento è dedicato a tre donne speciali che non ci sono più, una delle quali è Lhasa de Sela, cantante che ho scoperto pian piano negli ultimi anni, innamorandomi della sua voce e del suo sguardo sulla vita.

L’altra è Katia Verdone, che con i suoi disegni e i suoi scritti intensi e

profondi tanta bellezza ha saputo portare fra le nostre pagine, grazie a sua mamma, Bruna, che ce l’ha fatta conoscere e ha partecipato con originalità e fervore a tante nostre iniziative. Bruna la conoscerò di persona giovedì perché arriverà qui, con due amici, proprio per partecipare a questo evento e anche questa è una notizia bellissima!

La terza persona a cui dedichiamo le nostre canzoni è Mariangiola Soldani,

che era una cara amica di Beatrice Sarti, fondatrice con Simona Selvini dell’associazione Percorso Vitale, di cui sentiremo cantare le allieve e

gli allievi. Read the rest of this entry »

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FILI NARRANTI. Laboratorio di auto-narrazione gratuito per donne italiane e migranti

MERCOLEDI’ 16 GENNAIO dalle 14 alle 16 presso il punto lettura Bollini-Speroni in via Pietralata 60 a Bologna

RICOMINCIA il laboratorio
 
         

                                                     FILI NARRANTI 
organizzato dalle associazioni SEMinARIA e Trame di Terra.
L’iniziativa, realizzata con il contributo del Quartiere Saragozza, è gratuita, e aperta a donne italiane e migranti.
Ci sono ancora alcuni posti per partecipare!
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Venerdì 23 novembre: doppio appuntamento con Le Vocianti

Continuano, all’interno del VII Festival La Violenza Illustrata organizzato dalla Casa delle donne per non subire violenza, gli eventi che vedono il nostro collettivo in prima linea. Venerdì prossimo, 23 novembre, l’appuntamento sarà doppio: alle 17 alla Biblioteca Italiana delle Donne di via del Piombo 5, a Bologna, presenteremo insieme all’Associazione Hamelin il documentario 2012: Comizi d’amore. Ricerche sul genere, frutto dell’omonimo progetto di educazione al genere realizzato nelle scuole superiori da Hamelin Associazione Culturale, Paper Moon Associazione, Valentina Greco e Stefania Voli. Read the rest of this entry »

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Violenza e rivalsa

Martedì 20 novembre,  ore 16,30
Sala dello Zodiaco – Palazzo della Provincia,
via Zamboni 13 BOLOGNA

VIOLENZA E RIVALSA

Riflessioni e osservazioni in merito ai possibili scenari futuri del quadro legislativo italiano in materia di affido condiviso,
separazione e riconoscimento della PAS (sindrome di alienazione parentale).
Intervengono
· Elena Tasca
Avvocata, Casa delle donne
· Luca Degiorgis
Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Bologna

(foto scattata da Cristina Demaria)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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VIOLENZA E RIVALSA

Violenza e Rivalsa: Riflessioni e osservazioni in merito ai possibili scenari futuri del quadro legislativo italiano in materia di affido condiviso, separazione e riconoscimento della PAS (sindrome di alienazione parentale).

martedì 20 novembre 2012 ore 16,30

Sala dello Zodiaco della Provincia di Bologna Via Zamboni 13 – Bologna
Evento a cura del Collettivo Le Vocianti (Associazione Donne Pensanti)

 

Intervengono
Elena Tasca Avvocata, Casa delle donne ·
Luca Degiorgis Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Bologna

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Le parole fanno male #4

Dal sito dell’Ansa, riprendo questa notizia di cronaca nera a Roma di qualche settimana fa:

(ANSA) – ROMA, 12 SET – Una prostituta romena di 22 anni e’ ricoverata in gravissime condizioni dopo essere stata aggredita da due persone che, dopo averla picchiata, le hanno cosparso il corpo di liquido infiammabile per poi darle fuoco. L’episodio e’ avvenuto in strada a mezzanotte in via di Rocca Cencia, Borghesiana. La vittima, soccorsa da altre squillo, e’ stata trasportata al Sant’Eugenio dove e’ ricoverata in prognosi riservata con ustioni di terzo grado su piu’ della meta’ del corpo. Indagano i carabinieri.

Questa è la notizia, diciamo così, nuda e cruda. Riporto ora qui sotto il commento di un esponente politico della capitale, riportato da più quotidiani in quello stesso giorno:

Il grave fatto di sangue avvenuto questa notte alla Borghesiana è l’ennesima dimostrazione di come la prostituzione a Roma sia sempre più un fenomeno dilagante e in crescita. Ricordiamo appena un mese fa una manifestazione dei cittadini dell’Eur contro la prostituzione imperante nelle strade del quartiere, dopo quella svolta in IV municipio sullo stesso tema. Occorre prendere atto che la piaga della prostituzione è molto spesso legata alla criminalità organizzata e al racket. E’ necessario ora dare impulso alla lotta, che non è solo di ordine pubblico, contro questo fenomeno sempre più diffuso sulle strade di Roma. Intanto auspichiamo che le forze dell’ordine facciano luce sull’accaduto per risalire agli autori del barbaro gesto.

Sperando che non lo sappiate già, vi chiedo a bruciapelo: di quale partito (schieramento, orientamento) pensate che sia l’esponente politico che ha detto queste parole? Di destra, di sinistra, di centro? Extraparlamentare, o appartenente alla cosiddetta “antipolitica”? Intanto, pensateci: i link sono tutti in fondo, così se non lo sapete già non vi tolgo il gusto dell’indovinello.

Il giornale che ha riportato queste parole non ne riporta altre, né nei giorni seguenti ci sono state aggiunte, correzioni, smentite. Questo giornale è politicamente schierato in maniera netta; un giornale di sponda politica opposta (trovate anche questo link in fondo), non riporta la dichiarazione, ma neppure su questo quotidiano appaiono, nei giorni seguenti, smentite, aggiunte, correzioni o qualcosa che rimandi a quelle parole. In un certo senso, se ne può dedurre che la dichiarazione, così com’è formulata in quelle parole, è sostanzialmente avallata in maniera bipartisan.

Tenendo conto che:

- in quella dichiarazione non c’è un minimo di umana partecipazione nei confronti di una persona all’ospedale in prognosi riservata con ustioni di terzo grado. Da un esponente politico mi aspetto almeno due parole in questo senso, anche se di circostanza. Invece, niente. Mancanza da stigmatizzare a prescindere dall’appartenenza politica di chi l’abbia commessa;

- il fatto è evidentemente occasione, per la persona che parla, di portare avanti una ben strutturata visione del fenomeno della prostituzione: essa è “dilagante”, “imperante”, “legata alla criminalità organizzata”; si deve organizzare contro di essa una “lotta, che non è solo di ordine pubblico” (quindi è culturale? Sociale? Non è specificato). Non c’è l’accenno a un minimo di analisi del fenomeno, non ci sono prospettive diverse, non c’è – di nuovo – neanche un accenno alla componente umana, la quale potrebbe portare a individuare partecipazioni, atteggiamenti e responsabilità diverse. La prostituzione è pensata come un tutt’uno da combattere e arginare “in blocco”, alla ‘muoia Sansone con tutti i filistei’;

- l’episodio, di cui la notizia Ansa ricorda le modalità d’esecuzione, la presenza di altri attori, la nazionalità della vittima (e il fatto che ci sia, appunto, una vittima), non rammenta altro, all’esponente politico, che “una manifestazione dei cittadini dell’Eur” svolta poco tempo prima. Si può facilmente tradurre questo commento come una sorta di dietrologico ‘qualcuno lo aveva già detto’, parente stretto dell’altrettanto orribile ‘prima o poi ci scappa il morto’;

- non c’è neanche il minimo accenno, in questa dichiarazione, alla realtà politica opposta: se chi parla è al potere, non accenna all’eventuale strumentalizzazione da parte dell’opposizione; se chi parla è all’opposizione, manca un accenno di critica agli attuali organismi di governo locale. Questa mancanza, anche se certo non di un argomento obbligatorio, potrebbe far pensare a un esponente della “antipolitica”, di una forza extraparlamentare, di una lista civica indipendente e in nessuna coalizione;

vi chiedo, ancora: quelle parole sono più tipicamente avvicinabili a un esponente “di destra”, “di sinistra”, o “altro”?

Qui sotto i link che vi daranno la soluzione e qualche spunto di riflessione. Per quanto mi riguarda, saputo chi l’ha detto, m’è tornata alla memoria la scena morettiana nella quale si pronuncia la famosa battuta “le parole sono importanti!”. E poi ho pensato alle elezioni che stanno arrivando, all’importanza della comunicazione, e a cosa si è disposti a sacrificare per avere più voti degli avversari. E al fatto che in altri paesi si prendono iniziative come questa.

Repubblica; Libero; jumpingshark; Polvere da sparo; Femminismo a Sud.