Mail-bombing a DomenicaCinque

Rilanciamo l’appello che sta circolando in rete per protestare contro l’iniziativa di invitare l’avvocato difensore di Federico Tuccia, accusato di stupro, che ha fatto commenti GRAVISSIMI su quanto accaduto, contribuendo ad aggravare il clima colpevolmente assolutorio, lassista e violentemente misogino in cui ormai il nostro paese vive sprofondato. Rilanciamo il post scritto da Faby e comparso ieri, 5 marzo, su Comunicazioni di genere e vi invitiamo a partecipare a questa protesta:

“Mail-bombing a Domenica Cinque : BASTA giustificazioni sulle violenze!

L’8 marzo si avvicina, e ci ritroviamo a parlare ancora del terribile stupro avvenuto a Pizzoli e delle oscenità sostenute dell’avvocato difensore dello stupratore, piuttosto che ricordare la giornata dell’8 marzo dal punto di vista storico, delle conquiste ottenute grazie a donne -che potrebbero essere le mie mamme o le mie nonne-, che scendevano nelle piazze -spesso caricate con manganellate dai poliziotti – per rivendicare dignità e libertà.

Il signor Alberico Villani difensore di Federico Tuccia (per ora unico indagato dello stupro) è un personaggio che tutti abbiamo avuto il dispiacere di conoscere tra un’intervista ed un’altra e qualche dichiarazione shock.

Ieri come ogni domenicasu canale cinque cinque la Panicucci conduceva “Domenica cinque” : il tema per l’appunto era lo stupro di Pizzoli.

Prima di scendere nei dettagli e rappresentarvi la situazione che si era andata a creare nello studio , voglio anticipare a chi risponderà a questo post scrivendo “Cosa ti aspettavi da quel programma?”.

So benissimo che genere di programma sia “Domenica cinque” come più o meno tutte le trasmissioni televisive dei palinsesti rai o mediaset senza distinzione. Ma qui non si sta parlando delle solite mistificazione di notizie pro-Berlusconi, ma di atti che non dovrebbero avere colori politici o doppi interessi.

Parliamo di un atto primitivo, barbaro e disumano alimentato da una becera cultura misogina e profondamente cattolica; un atto che andrebbe estirpato una volta per tutte con giuste leggi e misure detentive idonee alla gravità di questo atto.

Tornando al programma, in studio come ospiti c’erano : Daniela Santanchè l’avvocato difensore di Federico Tuccia, e in collegamento c’erano Emanuela Falcetti e l’avvocato della famiglia della ragazza vittima.

L’avvocato Villani ha dichiarato nel corso del programma una serie di esternazioni, spaventose, oscene e grottesche. Ha sostenuto -circa il tragico avvenimento- che un parto provoca ai genitali le stesse lacerazioni e gli stessi danni, oltre a causare la stessa perdita di sangue.

Come si può paragonare un evento piacevole, voluto e gioioso come il partorire un bambino ad una violenza sessuale? Una violenza sessuale è una cosa NON VOLONTARIA MA SUBITA, quindi non riesco seriamente a capirne i collegamenti.

Poi ha ribadito più e più volte che la ragazza era consenziente e che in ogni rapporto ci sono delle perdite di sangue. Ma da quando in qua un rapporto sessuale volontario causa perdite di sangue di quelle dimensioni?

Non contento ha anche dichiarato che non è stata una violenza ma un normale rapporto sessuale, per essere più precisa ha dichiarato che è stato un RAPPORTO AMOROSO.

Dopo queste esternazioni, ovviamente il pubblico indignato ha fatto sentire il proprio disappunto, e lui come se nulla fosse ha anche invitato a non fare le femministe! Mi chiedo cosa c’entri ora il femminismo con questo episodio. Qualsiasi essere umano uomo o donna che sia con un po’ di intelligenza e di integrità psicologica difenderebbe una ragazza brutalmente violentata e si indignerebbe per le esternazioni atroci e volgari del suo difensore.

La Santanchè ha  precisato che lei NON è FEMMINISTA e ha cercato di opporsi in tutti i modi a quello che dichiarava quell’uomo.

In tutto il corso del programma ho visto una Panicucci presentatrice, dormiente, non presente e non coinvolta da ciò che esclamava l’uomo che lei aveva invitato al suo programma. Neanche per un momento ha cercato di opporsi alle esternazioni dell’avvocato, ma sembrava più che altro presa a fare l’ arbitro per calmare gli animi nel pubblico giustamente indignato.

A me sinceramente quell’uomo e le sue frasi-shock mi fanno poco effetto per il semplice motivo che ogni giorno veniamo a contatto con loschi personaggi che la pensano esattamente come lui e che impongono la loro presenza in qualsiasi spazio che parli di donne, ma  quelle frasi in un programma televisivo domenicale -seguito  da gente poco informata- diventano un’arma letale.

La mia rabbia è più che altro verso la presentatrice e gli ideatori del programma.

NON POTETE INVITARE un personaggio come il signor Villani già abbastanza noto nel corso di queste settiamane per le sue folli esternazioni.

NON POTETE INVITARE uno che tenta in modo sporco e senza etica -anche un avvocato dovrebbe averne un po’- di difendere l’indifendibile e di colpire per la seconda volta questa ragazza vittima di uno stupro atroce che la segnerà per il resto della sua vita.

Qualche giorno fa sempre l’avvocato Villani ha anche dichiarato che il suo cliente (lo stupratore si ci tengo a sottolinearlo) ha usato semplicemente una mano nel “rapporto” con la ragazza.

Una mano – come ho già scritto in questo postperò non crea lacerazioni genitali talmente profonde da richiedere un’urgente operazione chirurgica, con più di quaranta punti. Una mano non è neanche capace di lasciare sotto-shock una ragazza da settimane,oramai.

Anche e proprio per questa frase da giorni in tutti i social-network e in molti blog è partita l’indignazione e si organizzano vari eventi per dimostrare lo sgomento che proviamo ad ascoltare queste frasi su un episodio di questo tipo.

Ieri è stato creato un evento su facebook ” Una “sola mano” basta per rovinare una vita!” .Partecipiamo in tant*! Dobbiamo far cessare queste esternazioni, queste continue giustificazioni sugli stupri con eventi pacifici e di effetto.

Proprio per comunicare il nostro disappunto e la nostra rabbia si era pensato in questa pagina dell’ evento di organizzare una mail-bombing a “Domenica cinque” . L’indirizzo è : domenicacinque@mediaset.it . Vi allego anche la pagina facebook di “Domenica cinque”  per chiunque voglia lasciare un commento di disapprovazione verso la puntata di ieri e verso le dichiarazioni dell’avvocato Villani.

Vi prego di partecipare in tanti, facciamo questo piccolo gesto rivoluzionario per l’8 marzo!

Per ogni donna violentata, uccisa, offesa, siamo TUTTI parte lesa!

Faby

P.s. vi posto -come esempio di mail da far recapitare a “Domenica Cinque”- la lettera scritta da Chiara (una nostra lettrice) che è stata così gentile da mettere la sua lettera di protesta a disposizione di tutt*, copiate e firmatevi (cambiando ovviamente,qualche elemento personale):

Scrivo alla redazione di questo programma per esternare la mia costernazione, il mio disappunto, il mio dolore per la puntata messa in onda ieri, domenica 4 marzo.
L’Italia è un paese nel quale l’omicidio per mano maschile è la principale causa di morte per le donne tra i 15 e i 44 anni, come ha fatto osservare anche l’Inviata dell’Onu per la convenzione CEDAW poche settimane fa a Roma.
In Italia, dall’inizio del 2012 già 36 donne sono state vittime della violenza maschile.
36 donne in due mesi abbondanti significa una ogni due giorni.
Il conto è agghiacciante.
Siamo al 74esimo posto NEL MONDO per parità tra i generi.
Si utilizzano ancora modalità di comunicazione estremamente maschiliste, come quando si bollano omicidi e femminicidi con il termine “delitto passionale” o come quando, nel dare notizie come quelle che parlano di ex mariti che uccidono le proprie ex compagne, si utilizzano locuzioni che “scusano”, “minimizzano” i fatti GRAVISSIMI che si raccontano (come, per esempio “era geloso”, “soffriva per la separazione”).
Quando si raccontano stupri, violenze o altre gravi situazioni, si cercano sempre “giustificazioni” verso chi commette il delitto, o di colpevolizzare la vittima (Ad esempio, sottolineando che la vittima di uno stupro si è appartata con il carnefice anche se lo aveva appena conosciuto, o dicendo che la stessa vittima aveva bevuto troppo, o ancora sottolineandone l’abbigliamento o l’atteggiamento).
Basta leggere i giornali per constatare quel che scrivo, come, per esempio, il Corriere.it che ieri, parlando della strage di Brescia, nella quale hanno perso la vita 4 persone, si sottolineava il fatto che l’omicida fosse separato da “solo due anni” e nel quale si parlava, invece che di “strage”, “carneficina”, “femminicidio”, di “delitto passionale.

In tutto questo sconfortante, violento panorama, trovo che invitare l’avvocato di Federico Tuccia, il Dottor Villani, sia stato estremamente sbagliato da parte vostra.
Il Signor Villani, già pochi giorni fa si era espresso, in merito allo stupro dell’Aquila, dicendo che il suo assistito aveva usato “Semplicemente” una mano per violentare la ragazza, la povera vittima, perché, è bene sottolinearlo, è LEI la vittima.
Non Federico Tuccia.
Non si può lasciar parlare in una trasmissione seguita anche da un pubblico di famiglie e facilmente poco informato, una persona che sostiene le seguenti argomentazioni:

1) Ha sostenuto -circa il tragico avvenimento- che un parto provoca ai genitali le stesse lacerazioni e gli stessi danni, oltre a causare la stessa perdita di sangue.

Ho partorito DUE volte, ma non è stato assolutamente simile ad una violenza sessuale, lo posso garantire. In primo luogo ero FELICE di partorire e in secondo luogo dal parto sono nati due bambini DESIDERATI e amati. Come si possano accostare i due fatti, proprio mi sfugge.

2) Ha ribadito più e più volte che la ragazza era consenziente e che in ogni rapporto ci sono delle perdite di sangue.

Consenziente???? CONSENZIENTE ad avere la vagina TANTO lacerata da richiedere più di 40 punti????????

3) Ha detto che si è trattato non di violenza, ma di RAPPORTO AMOROSO.

L’amore, cara redazione e caro avvocato, con quel tipo di rapporto non c’entra nulla. Ma anche la parola “rapporto” non c’entra nulla. La sola parola da usare è STUPRO.

L’avvocato, inoltre, al pubblico che protestava ha intimato di “non fare le femministe”, insultando così le femministe che hanno a cuore la ragazza, mentre lui, l’avvocato, ma anche la redazione del programma, se permette tutto questo, evidentemente NO.

Sono arrabbiata. Con la redazione, con chi ha deciso di invitare l’avvocato, con la presentatrice che non ha fatto NIENTE per fermare il Signor Avvocato e le sue parole.

NON POTETE INVITARE un personaggio come il signor Villani già abbastanza noto nel corso di queste settiamane per le sue folli esternazioni.
NON POTETE INVITARE uno che tenta in modo sporco e senza etica -anche un avvocato dovrebbe averne un po’- di difendere l’indifendibile e di colpire per la seconda volta questa ragazza vittima di uno stupro atroce che la segnerà per il resto della sua vita.
Certa che simili episodi non si verificheranno MAI più, mi piacerebbe anche che giungessero scuse a tutte le donne, per questa puntata di ieri.

Ringrazio per l’attenzione

(Firma)

Le mail vanno inviate qui:

domenicacinque@mediaset.it

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